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mercoledì 30 maggio 2012

PALERMO: ag. Pastore chiede sequestro beni club

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l´interessante articolo scritto oggi dal giornalista Riccardo Arena sul Giornale di Sicilia che fa chiarezza sulle ultime evoluzioni del contenzioso in corso tra il presidente Zamparini e l´agente di Javier Pastore.

Vuole 19 milioni e 900 mila euro. Ma si accontenterebbe anche dei 17 che sarebbero stati pattuito con Zamparini. E per i quali invece il procuratore di Pastore è stato denunciato per estorsione. Alberto Marcelo Simonian passa al contrattacco: chiede il sequestro di tutti i beni del Palermo, "mobili e immobili, crediti, somme o cose comunque facenti capo" alla società di viale del Fante. Lo fa dopo che la Procura del capoluogo siciliano ha chiesto di archiviare l´inchiesta, nata da una denuncia presentata contro di lui proprio da Maurizio Zamparini. Simonian sostiene che per la cessione del "Flaco" dal Palermo al Psg gli sono dovuti 17 milioni. O 19 e 900 mila, che sono la metà esatta del prezzo che la società parigina si è impegnata a pagare per Javier Matias Pastore, e cioè 39 milioni 800 mila euro.

Simonian non solo nega di aver chiesto 5 milioni in più per non ostacolare la cessione del Flaco (come aveva affermato il presidente del Palermo), ma ha anche sostenuto di non aver mai materialmente ricevuto un centesimo.

Ora, forte della richiesta presentata dal pool coordinato dal procuratore aggiunto Maurizio Scalia, il procuratore sportivo argentino (indagato assieme a un connazionale, l´avvocato Matias Hernan Elmo), si rivolge al giudice civile. I suoi legali, gli avvocati Enrico Sanseverino, Antonio Conte e Gabriele Zuccheretti, non tengono nemmeno in considerazione l´opposizione presentata dal presidente del Palermo, assistito dall´avvocato Francesco Crescimanno. E anche se il Gip Michele Alaimo ha fissato l´udienza del 3 luglio, per decidere sull´aspetto penale, insistono per avere quanto spetta a Simonian. Il procuratore del Falco non si fida delle sostane della società rosanero per questo chiede l´intervento del giudice civile.

Simonian fa i conti in tasca al Palermo, nel suo "ricorso cautelare": per l´affare Pastore, il Psg ha pagato parte della somma (il 50%), ma "nell´ambito della consentita attività di indagine difensiva è emerso che in nessun istituto bancario" della città, la società rosa "abbiano disponibilità liquida anche solo prossime a quanto ricevuto in pagamento dalla società francese". Poi ci sarebbe un problema di bilancio del Palermo: l´ultimo, chiuso al 30 giugno 2010, mostra una perdita di esercizio di 17 milioni 225 mila euro, "in netto peggioramento rispetto al precedente, chiuso in utile di 17 milioni 975 mila, e caratterizzato dalla cessione di importanti calciatori".

Insomma, ci sarebbe "sproporzione tra le risorse della resistente (il Palermo ndr) e il credito vantato dall´agente", e cioè Simonian. Sproporzione aggravata anche dall´ultimo mercato di gennaio e dai soldi spesi: 5 milioni per metà del cartellino di Viviano, 4 e mezzo per Franco Vazquez e uno per Donati.



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