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mercoledì 30 maggio 2012

Zamparini: "Monti fa esternazioni a casaccio"

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Io ritengo il presidente del Consiglio il capo di quella banda bassottì, una accolita di tecnici, che sta distruggendo il Paese fa solo delle esternazioni a casaccio e ieri ne ha fatta una da ignorante sul calcio". Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, è tornato a criticare il presidente del Consiglio Mario Monti dopo le sue riflessioni sul calcio, intervenendo questa mattina a 'La telefonata di Belpietrò, in onda su Canale 5. "Il calcio dà tutti gli anni 1 miliardo circa di tasse allo Stato, 2 miliardi se si considera l'indotto, e il premier ha fatto un'esternazione di un ignorante incredibile. Il calcio non prende un euro dallo Stato, il Palermo è il maggior contribuente della Sicilia, da quando sono presidente ho dato 80 milioni di tasse in dieci anni, e tutto il calcio dà allo stato tutti gli anni. Questi soldi non andrebbero allo Stato se si fermasse il calcio. Quando vuole Monti venga e gli facciamo vedere i conti veri", prosegue Zamparini facendo riferimento al fatto che Monti abbia detto: 'trovo inammissibile, e me ne sono occupato anche quando ero commissario europeo, che si usino soldi pubblici per ripianare società di calcio.
"Se Monti avesse detto bisogna riqualificare i compensi del calcio, si lasci perdere la competizione europea e mondiale, sarebbe stata altra cosa", ha sottolineato Zamparini parlando dei compensi eccessivi per i protagonisti del pallone. "Certo non si può vincere senza avere i supercampioni, ma se in tutta Europa li pagassero un terzo avremmo lo stesso i campioni e pagati meno, bisogna mettere a dieta il calcio ma non solo, anche altri sport", aggiunge Zamparini che in riferimento allo scandalo del calcio scommesse aggiunge: "io ci sono rimasto male che polizia sia andata nel ritiro della nazionale, non sono d'accordo con la giustizia spettacolo, certamente chi ha sbagliato deve essere punito. Ma è un fenomeno limitato ad un numero ristretto di giocatori. Bisogna iniziare dalle scuole ad insegnare a far capire che non è importante vincere con ogni mezzo ma farlo con lealtà e noi questo non lo insegniamo, è una questione di cultura di tutto il paese".

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