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"Abbiamo sempre creduto in Mehmeti, ci stavamo dietro da due mesi e al di là del buon rapporto con il Palermo è un giocatore che volevamo". Cristiano Giaretta, direttore sportivo del Novara, si gode Agon Mehmeti. L'attaccante svedese ieri ha messo a segno una tripletta. Di proprietà del Palermo, che lo ha ceduto in prestito con diritto di riscatto (e opzione di controriscatto), Mehmeti è una scoperta del ds Luca Cattani (nella foto a sinistra proprio con Giaretta), che ha convinto Zamparini ad ingaggiarlo a parametro zero. In Sicilia lo svedese non ha avuto possibilità di imporsi, tanta la concorrenza, troppi gli attaccanti a disposizione di Sannino. Novara è il palcoscenico ideale. E il Palermo osserva.
Giusto direttore?
"Assolutamente sì. Volevamo Mehmeti perché è un giocatore che conoscevamo, l'operazione è stata lunga, siamo felici di averla concretizzata. Questa tripletta gli dà morale. Ora tocca a lui mantenere queste aspettative. Certo, non tre gol a partita... Ci accontentiamo di uno (sorride, ndr)".
Il Palermo vi ha dato la precedenza.
"Sì, perché ha notato che ci credevamo. Hanno aspettato perché c'era la volontà di fare l'operazione. Ringrazio Luca Cattani, che ieri sera mi ha scritto un messaggio, e il dg Perinetti che stamattina mi ha telefonato. Mehmeti è un patrimonio del Palermo, cercheremo di valorizzarlo al meglio".
"Abbiamo sempre creduto in Mehmeti, ci stavamo dietro da due mesi e al di là del buon rapporto con il Palermo è un giocatore che volevamo". Cristiano Giaretta, direttore sportivo del Novara, si gode Agon Mehmeti. L'attaccante svedese ieri ha messo a segno una tripletta. Di proprietà del Palermo, che lo ha ceduto in prestito con diritto di riscatto (e opzione di controriscatto), Mehmeti è una scoperta del ds Luca Cattani (nella foto a sinistra proprio con Giaretta), che ha convinto Zamparini ad ingaggiarlo a parametro zero. In Sicilia lo svedese non ha avuto possibilità di imporsi, tanta la concorrenza, troppi gli attaccanti a disposizione di Sannino. Novara è il palcoscenico ideale. E il Palermo osserva. Giusto direttore?
"Assolutamente sì. Volevamo Mehmeti perché è un giocatore che conoscevamo, l'operazione è stata lunga, siamo felici di averla concretizzata. Questa tripletta gli dà morale. Ora tocca a lui mantenere queste aspettative. Certo, non tre gol a partita... Ci accontentiamo di uno (sorride, ndr)".
Il Palermo vi ha dato la precedenza.
"Sì, perché ha notato che ci credevamo. Hanno aspettato perché c'era la volontà di fare l'operazione. Ringrazio Luca Cattani, che ieri sera mi ha scritto un messaggio, e il dg Perinetti che stamattina mi ha telefonato. Mehmeti è un patrimonio del Palermo, cercheremo di valorizzarlo al meglio".
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