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Continua il periodo nero del Palermo in campionato, un periodo che dura ormai da oltre una stagione e di cui non si vede ancora la fine. La squadra anche oggi è apparsa sfiduciata, sfilacciata, oltre che priva di qualità almeno nell'undici iniziale e allo stato odierno rischia seriamente di rimanere invischiata nella lotta salvezza anche in questa stagione fino all'ultima giornata. In un momento di crisi come questo servirebbe una società solida e organizzata che abbia progetti - societari e tecnici - chiari in testa e li porti avanti con convinzione. Invece il presidente Zamparini sembra non avere tregua e continuare a cambiare tecnici e dirigenti senza soluzione di continuità ottenendo in cambio solo incertezza a tutti i livelli e togliendo serenità non solo a chi di volta in volta si siede sulla panchina rosanero, ma anche l'intera rosa con giocatori voluti e portati in Sicilia da determinati dirigenti che dopo pochi mesi si trovano senza più punti di riferimento a livello societario e magari ai margini del nuovo progetto tecnico. Una situazione che alla lunga pesa e i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. Un solo punto in cinque gare, con due sconfitte di fila maturate nei minuti finali sotto la guida di Gasperini, ma sopratutto appena una rete segnata a fronte di 8 subite. Numeri che denotano anche una mancanza di qualità nella squadra che l'assenza di giocatori come Miccoli e Brienza - i più dotati tecnicamente di tutto il gruppo rosanero - in campo amplifica ulteriormente. Ilicic appare l'ombra del giocatore che due anni fa fece innamorare mezza Europa, mentre Hernandez sembra sempre più vicino all'essere una grande promessa mancata che il campione che tutti pronosticavano negli scorsi anni. Ora toccherà a Pietro Lo Monaco risollevare le sorti della società. Se l'ex dirigente del Catania, reduce da una brevissima esperienza al Genoa dove si è scontrato quasi subito con un altro vulcanico presidente come Preziosi, riuscirà a tenere a freno Zamparini e la sua smania di cambiare ogni volta che qualcosa non va per il verso giusto, la formazione rosanero potrà risollevarsi e puntare a una salvezza tranquilla, altrimenti ai tifosi palermitani non resterà che sperare in una salvezza da raggiungere magari all'ultima giornata.
Continua il periodo nero del Palermo in campionato, un periodo che dura ormai da oltre una stagione e di cui non si vede ancora la fine. La squadra anche oggi è apparsa sfiduciata, sfilacciata, oltre che priva di qualità almeno nell'undici iniziale e allo stato odierno rischia seriamente di rimanere invischiata nella lotta salvezza anche in questa stagione fino all'ultima giornata. In un momento di crisi come questo servirebbe una società solida e organizzata che abbia progetti - societari e tecnici - chiari in testa e li porti avanti con convinzione. Invece il presidente Zamparini sembra non avere tregua e continuare a cambiare tecnici e dirigenti senza soluzione di continuità ottenendo in cambio solo incertezza a tutti i livelli e togliendo serenità non solo a chi di volta in volta si siede sulla panchina rosanero, ma anche l'intera rosa con giocatori voluti e portati in Sicilia da determinati dirigenti che dopo pochi mesi si trovano senza più punti di riferimento a livello societario e magari ai margini del nuovo progetto tecnico. Una situazione che alla lunga pesa e i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti. Un solo punto in cinque gare, con due sconfitte di fila maturate nei minuti finali sotto la guida di Gasperini, ma sopratutto appena una rete segnata a fronte di 8 subite. Numeri che denotano anche una mancanza di qualità nella squadra che l'assenza di giocatori come Miccoli e Brienza - i più dotati tecnicamente di tutto il gruppo rosanero - in campo amplifica ulteriormente. Ilicic appare l'ombra del giocatore che due anni fa fece innamorare mezza Europa, mentre Hernandez sembra sempre più vicino all'essere una grande promessa mancata che il campione che tutti pronosticavano negli scorsi anni. Ora toccherà a Pietro Lo Monaco risollevare le sorti della società. Se l'ex dirigente del Catania, reduce da una brevissima esperienza al Genoa dove si è scontrato quasi subito con un altro vulcanico presidente come Preziosi, riuscirà a tenere a freno Zamparini e la sua smania di cambiare ogni volta che qualcosa non va per il verso giusto, la formazione rosanero potrà risollevarsi e puntare a una salvezza tranquilla, altrimenti ai tifosi palermitani non resterà che sperare in una salvezza da raggiungere magari all'ultima giornata. 
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