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Il centrocampista in rosanero finora ha realizzato soltanto 2 reti, che coincidono con le ultime 2 vittorie nello scorso campionato, mentre la squadra di Sannino è sempre alla ricerca dei primi 3 punti. Massimo Donati ha messo la firma sul tabellino dell’ultimo successo interno, del 19 febbraio 2012 contro la Lazio (5-1). Da quel momento in poi al Barbera soltanto prestazioni poco convincenti, si spera dunque che sabato prossimo si possa mettere fine metta fine ad un’astinenza che dura da ben 7 mesi. Da questo si capisce che Massimo è un giocatore determinante per la squadra di Sannino. I rosanero hanno bisogno delle geometrie del centrocampista che la scorsa stagione si rivelò il vero toccasana della squadra. Dopo essere stato molto pimpante in ritiro e nel precampionato, Donati ha perso nelle prime partite ufficiali (con Cremonese in Coppa Italia e Napoli in campionato) la verve che lo distingueva, tanto che l'allenatore lo ha relegato in panchina all’Olimpico. Speriamo che la sosta gli sia stata benefica e che, se scenderà in campo contro i sardi, possa dettare il ritmo del gioco con le sue geometrie. Il Palermo però oltre a Massimo Donati quest’anno ha anche bisogno di una buona dose di fortuna che tanto è mancata negli ultimi tempi.
Il centrocampista in rosanero finora ha realizzato soltanto 2 reti, che coincidono con le ultime 2 vittorie nello scorso campionato, mentre la squadra di Sannino è sempre alla ricerca dei primi 3 punti. Massimo Donati ha messo la firma sul tabellino dell’ultimo successo interno, del 19 febbraio 2012 contro la Lazio (5-1). Da quel momento in poi al Barbera soltanto prestazioni poco convincenti, si spera dunque che sabato prossimo si possa mettere fine metta fine ad un’astinenza che dura da ben 7 mesi. Da questo si capisce che Massimo è un giocatore determinante per la squadra di Sannino. I rosanero hanno bisogno delle geometrie del centrocampista che la scorsa stagione si rivelò il vero toccasana della squadra. Dopo essere stato molto pimpante in ritiro e nel precampionato, Donati ha perso nelle prime partite ufficiali (con Cremonese in Coppa Italia e Napoli in campionato) la verve che lo distingueva, tanto che l'allenatore lo ha relegato in panchina all’Olimpico. Speriamo che la sosta gli sia stata benefica e che, se scenderà in campo contro i sardi, possa dettare il ritmo del gioco con le sue geometrie. Il Palermo però oltre a Massimo Donati quest’anno ha anche bisogno di una buona dose di fortuna che tanto è mancata negli ultimi tempi.

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