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La prima partita da dirigente del Palermo ha lasciato sensazioni positive a Pietro Lo Monaco che oggi ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue parole raccolte dagli inviati di Mediagol: "Che emozioni ho provato? Intanto mi è venuta l´acidità di stomaco ed è un buon segno. E´ un momento di analisi, dei conti, della situazione societaria del Palermo. Mi sento un terrone incallito. Sono arrivato in Sicilia quarant´anni fa, quando avevo solo 18 anni. La Sicilia l´ho vissuta, non perché conosco per sentito dire Gela, Canicattì, ma perché ci ho proprio vissuto. So che calore e amore questa terra ha per la propria squadra. Questo amore lo si vede a Palermo come a Messina, Trapani, Agrigento. E´ un fattore caratteristico nostro. E´ un marchio, un timbro. Dico sempre che ogni squadra deve essere fortemente radicata nel territorio. E´ un obiettivo. Il Palermo deve essere sentito dalla propria gente. La Favorita con gli spalti in quel modo (semi vuoti, ndr) è una stretta al cuore. Abituato a vederla piena viene un sussulto, ma sono fiducioso che gli spalti si riempiranno di nuovo".
La prima partita da dirigente del Palermo ha lasciato sensazioni positive a Pietro Lo Monaco che oggi ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue parole raccolte dagli inviati di Mediagol: "Che emozioni ho provato? Intanto mi è venuta l´acidità di stomaco ed è un buon segno. E´ un momento di analisi, dei conti, della situazione societaria del Palermo. Mi sento un terrone incallito. Sono arrivato in Sicilia quarant´anni fa, quando avevo solo 18 anni. La Sicilia l´ho vissuta, non perché conosco per sentito dire Gela, Canicattì, ma perché ci ho proprio vissuto. So che calore e amore questa terra ha per la propria squadra. Questo amore lo si vede a Palermo come a Messina, Trapani, Agrigento. E´ un fattore caratteristico nostro. E´ un marchio, un timbro. Dico sempre che ogni squadra deve essere fortemente radicata nel territorio. E´ un obiettivo. Il Palermo deve essere sentito dalla propria gente. La Favorita con gli spalti in quel modo (semi vuoti, ndr) è una stretta al cuore. Abituato a vederla piena viene un sussulto, ma sono fiducioso che gli spalti si riempiranno di nuovo".

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