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Finisce 2-2 l’anticipo della decima giornata di Serie A del “Renzo Barbera” tra Palermo e Milan. Rosanero in vantaggio per 2-0 a inizio secondo tempo, ma incapaci di resistere all’assalto di un Milan scatenato, che riesce a ottenere così un pareggio che serve poco ad entrambe ma che evita problemi agli allenatori.
Il primo tempo è un Miccoli contro tutti. Il capitano ci prova in tutti i modi: all’8 scambia benissimo con Brienza, che però non riesce a concludere; al 16’ cerca di anticipare Amelia col destro, ma il sui tiro e fuori misura, così come al 26’. Il Milan è quasi non pervenuto: una grande occasione per Pato, che perl si addormenta sul pallone, e un paio di tiri poco pericolosi di Nocerino. Il Romario del Salento è invece scatenato, e dopo averci provato un altro paio di volte su punizione, al 45’ fa rimbalzare la palla sul braccio largo di Abate: rigore conquistato e trasformato dallo stesso Miccoli con un perfetto tiro a fil di palo.
Il secondo tempo si apre così come si era chiuso il primo: alla prima azione del Palermo, Brienza sale fino al limite dell’area, mira l’angolino alla sinistra di Amelia e lo trova con un gran tiro d’esterno. Due a zero per il Palermo, per il Milan è notte fonda. Allegri allora si gioca il tutto per tutto: fuori Yepes e Pato, dentro Bojan e Pazzini. I rossoneri passano così al 4-2-4, e cominciano a macinare gioco e occasioni. Al 65’ Ujkani compie un vero miracolo sulla punizione di Emanuelson, che sarebbe finita proprio sotto l’incrocio della porta rosanero. Tre minuti più tardi è El Shaarawy a mancare di un soffio l’appuntamento con il gol su assist di Abate. Ma il gol è nell’area,e lo trova Montolivo pochi istanti dopo, sfruttando una respinta corta della difesa rosanero e trafiggendo Ujkani. Il Palermo non riesce più ad uscire dalla propria metà campo; Giorgi (subentrato a Brienza) non riesce ad supportare a dovere Miccoli, che si ritrova così da solo in mezzo ai colossi della difesa milanista. La partita diventa bellissima, con capovolgimenti continui da una parte e dall’altra, ma il Palermo fatica a rendersi pericoloso. Il Milan spinge a testa bassa, e all’80’ El Shaarawy trova il pari: lasciato ancora una volta troppo libero di ricevere una respinta corta della difesa rosanero, il piccolo faraone gela i tifosi del “Barbera” appoggiando in porta con il destro. Negli ultimi minuti la partita continua in stile basket, con il Milan che ci prova con il possesso e il Palermo che risponde con contropiedi veloci quanto imprecisi. Nessun altro gol, e la partita si chiude così sul 2-2.
Resta un po’ di amaro in bocca per il Palermo, che con un po’ di attenzione in più poteva difendere il doppio vantaggio e portare a casa una vittoria importantissima. Certo, davanti non c’era una squadra qualunque, ma un Milan che, per quanto in crisi, ha a disposizione giocatori importanti, e quando li schiera tutti insieme come stasera diventa pericolosissimo. Per gli uomini di Gasp si tratta del quarto pareggio di fila. Confermati i progressi visti nelle ultime settimane, così come i limiti ancora da risolvere. Domenica si va a Roma: altra partita difficile, altra partita per capirne di più sulle reali potenzialità di questa squadra.
Finisce 2-2 l’anticipo della decima giornata di Serie A del “Renzo Barbera” tra Palermo e Milan. Rosanero in vantaggio per 2-0 a inizio secondo tempo, ma incapaci di resistere all’assalto di un Milan scatenato, che riesce a ottenere così un pareggio che serve poco ad entrambe ma che evita problemi agli allenatori.
Il primo tempo è un Miccoli contro tutti. Il capitano ci prova in tutti i modi: all’8 scambia benissimo con Brienza, che però non riesce a concludere; al 16’ cerca di anticipare Amelia col destro, ma il sui tiro e fuori misura, così come al 26’. Il Milan è quasi non pervenuto: una grande occasione per Pato, che perl si addormenta sul pallone, e un paio di tiri poco pericolosi di Nocerino. Il Romario del Salento è invece scatenato, e dopo averci provato un altro paio di volte su punizione, al 45’ fa rimbalzare la palla sul braccio largo di Abate: rigore conquistato e trasformato dallo stesso Miccoli con un perfetto tiro a fil di palo.
Il secondo tempo si apre così come si era chiuso il primo: alla prima azione del Palermo, Brienza sale fino al limite dell’area, mira l’angolino alla sinistra di Amelia e lo trova con un gran tiro d’esterno. Due a zero per il Palermo, per il Milan è notte fonda. Allegri allora si gioca il tutto per tutto: fuori Yepes e Pato, dentro Bojan e Pazzini. I rossoneri passano così al 4-2-4, e cominciano a macinare gioco e occasioni. Al 65’ Ujkani compie un vero miracolo sulla punizione di Emanuelson, che sarebbe finita proprio sotto l’incrocio della porta rosanero. Tre minuti più tardi è El Shaarawy a mancare di un soffio l’appuntamento con il gol su assist di Abate. Ma il gol è nell’area,e lo trova Montolivo pochi istanti dopo, sfruttando una respinta corta della difesa rosanero e trafiggendo Ujkani. Il Palermo non riesce più ad uscire dalla propria metà campo; Giorgi (subentrato a Brienza) non riesce ad supportare a dovere Miccoli, che si ritrova così da solo in mezzo ai colossi della difesa milanista. La partita diventa bellissima, con capovolgimenti continui da una parte e dall’altra, ma il Palermo fatica a rendersi pericoloso. Il Milan spinge a testa bassa, e all’80’ El Shaarawy trova il pari: lasciato ancora una volta troppo libero di ricevere una respinta corta della difesa rosanero, il piccolo faraone gela i tifosi del “Barbera” appoggiando in porta con il destro. Negli ultimi minuti la partita continua in stile basket, con il Milan che ci prova con il possesso e il Palermo che risponde con contropiedi veloci quanto imprecisi. Nessun altro gol, e la partita si chiude così sul 2-2.
Resta un po’ di amaro in bocca per il Palermo, che con un po’ di attenzione in più poteva difendere il doppio vantaggio e portare a casa una vittoria importantissima. Certo, davanti non c’era una squadra qualunque, ma un Milan che, per quanto in crisi, ha a disposizione giocatori importanti, e quando li schiera tutti insieme come stasera diventa pericolosissimo. Per gli uomini di Gasp si tratta del quarto pareggio di fila. Confermati i progressi visti nelle ultime settimane, così come i limiti ancora da risolvere. Domenica si va a Roma: altra partita difficile, altra partita per capirne di più sulle reali potenzialità di questa squadra.

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