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Si può sorridere anche con un punto. Un piccolo passo avanti nel processo di crescita del Palermo che, pareggiando 1-1 a Marassi contro il Genoa nell'anticipo serale della settima giornata, muove la classifica dando un minimo di continuità al percorso avviato domenica scorsa con il brillante successo contro il Chievo. Per ricevere il certificato di completa guarigione la squadra doveva dare un input anche in trasferta e questo segnale, risultato a parte, è arrivato al culmine di una gara che si è sviluppata sul filo dell'equilibrio. Dopo tre sconfitte consecutive lontano dalle mura amiche (cinque contando anche le ultime due trasferte dello scorso campionato), i rosanero hanno confermato progressi sul piano del gioco esprimendosi con sicurezza e acquisendo quella personalità che serve per competere con qualsiasi avversario senza alcun timore reverenziale. Gasperini conferma il 3-4-2-1 proposto nelle ultime giornate. Sulla trequarti Giorgi sostituisce lo squalificato Brienza e agisce tra le linee con Ilicic a supporto di Miccoli, unico terminale offensivo. Nel Genoa "disco verde" per Jankovic che trova spazio nel tridente offensivo assieme a Borriello ed Immobile: I rosa (questa sera con la tenuta bianca da trasferta) hanno un buon impatto con il match ma al 4' rischiano grosso quando Jankovic sfiora il gol con un potente tracciante dalla distanza che lambisce il palo alla destra di Ujkani. Un piccola nota rossoblù nel contesto di un coro rosanero che funziona senza sbavature e che al 14' trova l'acuto con la rete dell'1-0 firmata Giorgi abile a trafiggere Frey con una "spizzata" di testa su una palla tagliata di Ilicic dall'out di sinistra. Vantaggio comunque meritato per gli uomini di Gasperini che però al 18' rischiano di vanificare il lavoro costruito nella prima porzione del match con un rischioso colpo di testa all'indietro di Munoz che, su un traversone innocuo, costringe il portiere Ujkani al salvataggio sulla linea di porta. Diversi capovolgimenti di fronte rendono la gara godibile sul piano dello spettacolo. Miccoli, servito da Giorgi, spara alto con un destro che non inquadra lo specchio della porta. Immediata la replica dei padroni di casa con Borriello che impegna un attento Ujkani con un sinistro da posizione defilata. L'ago della bilancia pende a favore di un Palermo compatto e bene organizzato ma gli avversari non stanno a guardare: al 27' il "Grifone" va vicino al pareggio con Immobile che, imbeccato dal partner d'attacco Borriello, si trova a tu per tu con Ujkani ma il suo pallonetto termina di poco alto sopra la traversa. Un sinistro di Ilicic bloccato da Frey conferma che i rosanero restano sempre sul pezzo ma con il passare dei minuti, complice il forcing esercitato dai liguri, gli uomini di Gasperini arretrano il baricentro rischiando in più di un'occasione. Un'iniziativa di Antonelli introduce una sorta di monologo rossoblù, intervallato da un sinistro di Ilicic che sfiora il palo con un tiro da fuori area. Sale in cattedra il portiere Ujkani particolarmente reattivo nel finale su Immobile protagonista in due nitide occasioni da rete (prima, solo davanti all'estremo difensore avversario, con una conclusione da distanza ravvicinata e poi con un colpo di testa). Ritmi vivaci anche ad inizio ripresa: un ispirato Ilicic, autore di un buonissimo primo tempo, dialoga con Miccoli che prova un "cucchiaio" bloccato senza problemi da Frey. Il Genoa è però in partita e punge subito con una punizione minacciosa che semina il panico in area rosanero. E' il preludio al gol del pareggio che arriva sugli sviluppi dell'azione successiva. La firma è di Borriello che, su uno spiovente, sorprende con un colpo di testa Ujkani, piuttosto incerto nella circostanza specifica. Tutto da rifare per il Palermo in campo con un profilo diverso con gli ingressi di Hernandez e Kurtic al posto di Miccoli ed Ilicic. Al 16' nuova fiammata rosanero con un colpo di testa in tuffo di Munoz che fa la barba al palo. Gli fa eco Hernandez che al 26' fa tremare Frey con un bel sinistro a giro. Sul capovolgimento di fronte è il Genoa a rendersi pericoloso con Vargas che, servito da Jankovic,m spara alto da posizione defilata. Occasioni da gol a grappoli in una fase del match in cui le squadre, complice la stanchezza, lasciano molti spazi: in evidenza Garcia che, al culmine di una iniziativa personale, spreca una buona chance calciando di sinistro su Frey.
Si può sorridere anche con un punto. Un piccolo passo avanti nel processo di crescita del Palermo che, pareggiando 1-1 a Marassi contro il Genoa nell'anticipo serale della settima giornata, muove la classifica dando un minimo di continuità al percorso avviato domenica scorsa con il brillante successo contro il Chievo. Per ricevere il certificato di completa guarigione la squadra doveva dare un input anche in trasferta e questo segnale, risultato a parte, è arrivato al culmine di una gara che si è sviluppata sul filo dell'equilibrio. Dopo tre sconfitte consecutive lontano dalle mura amiche (cinque contando anche le ultime due trasferte dello scorso campionato), i rosanero hanno confermato progressi sul piano del gioco esprimendosi con sicurezza e acquisendo quella personalità che serve per competere con qualsiasi avversario senza alcun timore reverenziale. Gasperini conferma il 3-4-2-1 proposto nelle ultime giornate. Sulla trequarti Giorgi sostituisce lo squalificato Brienza e agisce tra le linee con Ilicic a supporto di Miccoli, unico terminale offensivo. Nel Genoa "disco verde" per Jankovic che trova spazio nel tridente offensivo assieme a Borriello ed Immobile: I rosa (questa sera con la tenuta bianca da trasferta) hanno un buon impatto con il match ma al 4' rischiano grosso quando Jankovic sfiora il gol con un potente tracciante dalla distanza che lambisce il palo alla destra di Ujkani. Un piccola nota rossoblù nel contesto di un coro rosanero che funziona senza sbavature e che al 14' trova l'acuto con la rete dell'1-0 firmata Giorgi abile a trafiggere Frey con una "spizzata" di testa su una palla tagliata di Ilicic dall'out di sinistra. Vantaggio comunque meritato per gli uomini di Gasperini che però al 18' rischiano di vanificare il lavoro costruito nella prima porzione del match con un rischioso colpo di testa all'indietro di Munoz che, su un traversone innocuo, costringe il portiere Ujkani al salvataggio sulla linea di porta. Diversi capovolgimenti di fronte rendono la gara godibile sul piano dello spettacolo. Miccoli, servito da Giorgi, spara alto con un destro che non inquadra lo specchio della porta. Immediata la replica dei padroni di casa con Borriello che impegna un attento Ujkani con un sinistro da posizione defilata. L'ago della bilancia pende a favore di un Palermo compatto e bene organizzato ma gli avversari non stanno a guardare: al 27' il "Grifone" va vicino al pareggio con Immobile che, imbeccato dal partner d'attacco Borriello, si trova a tu per tu con Ujkani ma il suo pallonetto termina di poco alto sopra la traversa. Un sinistro di Ilicic bloccato da Frey conferma che i rosanero restano sempre sul pezzo ma con il passare dei minuti, complice il forcing esercitato dai liguri, gli uomini di Gasperini arretrano il baricentro rischiando in più di un'occasione. Un'iniziativa di Antonelli introduce una sorta di monologo rossoblù, intervallato da un sinistro di Ilicic che sfiora il palo con un tiro da fuori area. Sale in cattedra il portiere Ujkani particolarmente reattivo nel finale su Immobile protagonista in due nitide occasioni da rete (prima, solo davanti all'estremo difensore avversario, con una conclusione da distanza ravvicinata e poi con un colpo di testa). Ritmi vivaci anche ad inizio ripresa: un ispirato Ilicic, autore di un buonissimo primo tempo, dialoga con Miccoli che prova un "cucchiaio" bloccato senza problemi da Frey. Il Genoa è però in partita e punge subito con una punizione minacciosa che semina il panico in area rosanero. E' il preludio al gol del pareggio che arriva sugli sviluppi dell'azione successiva. La firma è di Borriello che, su uno spiovente, sorprende con un colpo di testa Ujkani, piuttosto incerto nella circostanza specifica. Tutto da rifare per il Palermo in campo con un profilo diverso con gli ingressi di Hernandez e Kurtic al posto di Miccoli ed Ilicic. Al 16' nuova fiammata rosanero con un colpo di testa in tuffo di Munoz che fa la barba al palo. Gli fa eco Hernandez che al 26' fa tremare Frey con un bel sinistro a giro. Sul capovolgimento di fronte è il Genoa a rendersi pericoloso con Vargas che, servito da Jankovic,m spara alto da posizione defilata. Occasioni da gol a grappoli in una fase del match in cui le squadre, complice la stanchezza, lasciano molti spazi: in evidenza Garcia che, al culmine di una iniziativa personale, spreca una buona chance calciando di sinistro su Frey.

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