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domenica 9 dicembre 2012

Contro la Vecchia Signora serve il pubblico del febbraio 2005

NOTIZIE PALERMO, CALCIOMERCATO, CONFERENZE STAMPA E AGGIORNAMENTO LIVE 24 SU 24.

Una missione impossibile. Per esperti e addetti ai lavori è ciò che attende il Palermo, chiamato ad affrontare la Juventus capolista nel giorno del gran ritorno in panchina di Antonio Conte. I flash saranno tutti per il generale bianconero che, dopo la lunga squalifica, potrà finalmente dirigere i suoi giocatori da bordocampo. Un film che i tifosi juventini seguiranno con trepidazione, allo stadio, in tv, alla radio, con il Palermo che nella sceneggiatura bianconera è già stato relegato al ruolo di comparsa. Guai però a dare per scontato il finale. Gasperini ritrova Donati e Miccoli e potrà schierare la migliore formazione. Un undici inferiore a quello juventino, ma che, se in serata, può creare grattacapi a chiunque.
Palermo-Juventus non è una partita come le altre. Nel capoluogo siciliano la Vecchia Signora è amatissima e conta parecchi tifosi appassionati. Molti di loro affolleranno gli spalti del Barbera. Gente che ha visto giocare e si è innamorata di Platini, Baggio e Del Piero. A quei tempi il Palermo giocava in serie C e i beniamini si chiamavano Centofanti, Maiellaro e Rizzolo. Un'epoca lontana che i tifosi rosanero più giovani, quelli cresciuti con il Palermo di Zamparini, non possono neppure immaginare. Sono loro i veri tifosi del Palermo. Loro e, ovviamente, i fedelissimi, i picciotti che ai tempi della gestione Ferrara andavano ogni domenica alla Favorita.
Eppure in quel febbraio 2005, quando Ciccio Brienza beffò con un pallonetto Gigi Buffon, lo stadio, tutto, esplose in un boato irripetibile. Era l'anno del grande ritorno in serie A, e i palermitani che fino ad allora aveva tifato Inter, Milan e Juve avevano di colpo "riscoperto" la squadra della loro città. Un amore che negli ultimi due anni si è affievolito e che domenica bisognerà in qualche modo riscoprire.

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