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Il Palermo calcio e i calciatori palermitani: un connubio non certo forte, almeno nell´epoca Zamparini. Molto spesso, il club di Viale del Fante non ha dato spazio in prima squadra ai talenti cresciuti nel proprio settore giovanile, che poi hanno fatto le fortune di altre squadre in giro per l´Italia. Tra i palermitani che non hanno mai indossato la maglia rosanero c´è anche Emanuele Calaiò, che però nelle prossime settimane potrebbe avere la possibilità di ritornare a casa. Intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it, il fratello e agente dell´attaccante del Siena, Umberto Calaiò, ha commentato il rapporto ambivalente tra il Palermo e i palermitani e si è soffermato sull´esordio in prima squadra del centrocampista classe 1994 Giulio Sanseverino, altro suo assistito. "Penso che la tendenza da parte del club sia anche quella di trovare giocatori palermitani attaccati alla maglia. Si parla spesso del piacere di avere palermitani in rosa per identificarsi da parte dei tifosi. Giulio Sanseverino è passato quasi inosservato, anche volutamente visto il momento in cui bisogna pensare solo ed esclusivamente al Palermo e a quello che c´è da fare, ma il suo esordio è una bella soddisfazione per tutti. Non solo per me, per il giocatore o per la famiglia, è un punto di inizio dell´operazione Lo Monaco a Palermo. E´ tanti anni che il Palermo sforna tanti giocatori dal suo vivaio, lo vediamo in tutta l´Italia, ed è frutto di un lavoro capillare del club. Poi va visto singolo per singolo: Sanseverino è il risultato di un settore giovanile in cui tutti hanno dei meriti, dal primo allenatore dei pulcini, passando per Beggi, Mangia e Gasperini. E´ un riconoscimento per tutti i palermitani, per il club e la famiglia vederlo esordire a soli 18 anni in Serie A, è forse l´unico ad avere esordito così giovane nella massima serie ed è un riconoscimento anche per tutti i sacrifici fatti dal giocatore. Ed è un segnale anche per gli altri giocatori della Primavera - ha concluso Calaiò -, perché permette anche di apprezzare meglio quello che c´è di buono oltre Sanseverino nel settore giovanile".
Fonte: http://www.mediagol.it
Il Palermo calcio e i calciatori palermitani: un connubio non certo forte, almeno nell´epoca Zamparini. Molto spesso, il club di Viale del Fante non ha dato spazio in prima squadra ai talenti cresciuti nel proprio settore giovanile, che poi hanno fatto le fortune di altre squadre in giro per l´Italia. Tra i palermitani che non hanno mai indossato la maglia rosanero c´è anche Emanuele Calaiò, che però nelle prossime settimane potrebbe avere la possibilità di ritornare a casa. Intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it, il fratello e agente dell´attaccante del Siena, Umberto Calaiò, ha commentato il rapporto ambivalente tra il Palermo e i palermitani e si è soffermato sull´esordio in prima squadra del centrocampista classe 1994 Giulio Sanseverino, altro suo assistito. "Penso che la tendenza da parte del club sia anche quella di trovare giocatori palermitani attaccati alla maglia. Si parla spesso del piacere di avere palermitani in rosa per identificarsi da parte dei tifosi. Giulio Sanseverino è passato quasi inosservato, anche volutamente visto il momento in cui bisogna pensare solo ed esclusivamente al Palermo e a quello che c´è da fare, ma il suo esordio è una bella soddisfazione per tutti. Non solo per me, per il giocatore o per la famiglia, è un punto di inizio dell´operazione Lo Monaco a Palermo. E´ tanti anni che il Palermo sforna tanti giocatori dal suo vivaio, lo vediamo in tutta l´Italia, ed è frutto di un lavoro capillare del club. Poi va visto singolo per singolo: Sanseverino è il risultato di un settore giovanile in cui tutti hanno dei meriti, dal primo allenatore dei pulcini, passando per Beggi, Mangia e Gasperini. E´ un riconoscimento per tutti i palermitani, per il club e la famiglia vederlo esordire a soli 18 anni in Serie A, è forse l´unico ad avere esordito così giovane nella massima serie ed è un riconoscimento anche per tutti i sacrifici fatti dal giocatore. Ed è un segnale anche per gli altri giocatori della Primavera - ha concluso Calaiò -, perché permette anche di apprezzare meglio quello che c´è di buono oltre Sanseverino nel settore giovanile".
Fonte: http://www.mediagol.it

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