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La parola rammarico è ormai entrata in pianta stabile nel vocabolario del Palermo ma il gusto che lascia la gara contro la Lazio ha un sapore un po' meno amaro rispetto ad altre circostanze del rcente passato. Il 2-2 maturato al "Barbera" al termine di una gara godibile sul piano dello spettacolo, probabilmente non fa sorridere entrambe le compagini ma, quanto meno, lascia ai rosa la consapevolezza di avere conquistato un punto contro la seconda in classifica e soprattutto di avere -creato con uno-due micidiale i presupposti per un cambio di rotta. Un sussulto che autorizza un certo ottimismo dimostrando che la squadra, psicologicamente condizionata dalla posizione in classifica, ha nel suo dna le risorse per rialzare la china e trovare gli spiragli per uscire dal tunnel della crisi. Gasperini, privo dell'infortunato Brienza, schiera la formazione svelata ieri alla vigilia. In mezzo confermato Rios, sulla trequarti Ilicic a supporto del tandem composto da Dybala e Miccoli. Petkovic, sul fronte laziale, cambia l'assetto tattico del suo scacchiere e si affida al 3-5-1-1. In avanti spazio a Floccari al posto di Klose. I rosanero, entrati in campo con il giusto piglio, provano sin dalle prime battute ad imprimere il proprio ritmo ma al 10', alla prima sortita offensiva degli ospiti, vengono "gelati" dal gol del vantaggio siglato da Floccari abile, su uno spiovente di Ledesma, a trovare il tempo tra Aronica e Von Bergen e sorprendere un incerto Ujkani con una parabola di testa che si spegne all'angolo basso. Avvio "ad handicap" da parte degli uomini di Gasperini che, sulla scia di quanto avvenuto più di una volta nelle ultime partite, con il passare dei minuti tengono il pallino del gioco in mano ed esprimono un gioco a tratti anche gradevole senza però trovare i varchi per la soluzione vincente. Al 20' acuto di Miccoli che sfiora il pareggio con un gran tiro di destro da distanza ravvicinata che esalta i riflessi di Marchetti. La Lazio prova a pungere in contropiede ma sono i rosanero, nonostante qualche errore in fase di impostazione, a creare le condizioni per il gol: provvidenziali un intervento di Biava su cross di Miccoli e una scivolata di Cana sullo stesso Miccoli. Nelle battute conclusive della prima frazione di gioco, sugli scudi Ujkani che devia in angolo un'insidiosa conclusione dal limite di Hernanes. Dopo l'intervallo novità nella formazione rosanero con Munoz al posto di Aronica. Dopo una fase di stanca la gara si sveglia dal torpore con un gol "dubbio" annullato a Floccari. Segno che il vento è cambiato: i rosa si proiettano in avanti ma Miccoli, servito da Dybla, non inquadra lo specchio della porta. E' il preludio ad uno sprint da parte degli uomini di Gasperini che, nel giro di due minuti, ribaltano la situazione con i gol di Rios, lesto a correggere in rete a porta vuota un cross teso di Dossena, e di Dybala, servito da Miccoli al culmine di un'iniziativa alimentata da Ilicic. Furore che si spegne a sei minuti dalla fine quando Hernanes trasforma un calcio di rigore procurato da un fallo di Munoz su Floccari. Le speranze del colpaccio svaniscono allo scadere con una girata di Miccoli che, imbeccato da Dybala sugli sviluppi di una ripartenza alimentata da Munoz, spara alto sopra la traversa.
La parola rammarico è ormai entrata in pianta stabile nel vocabolario del Palermo ma il gusto che lascia la gara contro la Lazio ha un sapore un po' meno amaro rispetto ad altre circostanze del rcente passato. Il 2-2 maturato al "Barbera" al termine di una gara godibile sul piano dello spettacolo, probabilmente non fa sorridere entrambe le compagini ma, quanto meno, lascia ai rosa la consapevolezza di avere conquistato un punto contro la seconda in classifica e soprattutto di avere -creato con uno-due micidiale i presupposti per un cambio di rotta. Un sussulto che autorizza un certo ottimismo dimostrando che la squadra, psicologicamente condizionata dalla posizione in classifica, ha nel suo dna le risorse per rialzare la china e trovare gli spiragli per uscire dal tunnel della crisi. Gasperini, privo dell'infortunato Brienza, schiera la formazione svelata ieri alla vigilia. In mezzo confermato Rios, sulla trequarti Ilicic a supporto del tandem composto da Dybala e Miccoli. Petkovic, sul fronte laziale, cambia l'assetto tattico del suo scacchiere e si affida al 3-5-1-1. In avanti spazio a Floccari al posto di Klose. I rosanero, entrati in campo con il giusto piglio, provano sin dalle prime battute ad imprimere il proprio ritmo ma al 10', alla prima sortita offensiva degli ospiti, vengono "gelati" dal gol del vantaggio siglato da Floccari abile, su uno spiovente di Ledesma, a trovare il tempo tra Aronica e Von Bergen e sorprendere un incerto Ujkani con una parabola di testa che si spegne all'angolo basso. Avvio "ad handicap" da parte degli uomini di Gasperini che, sulla scia di quanto avvenuto più di una volta nelle ultime partite, con il passare dei minuti tengono il pallino del gioco in mano ed esprimono un gioco a tratti anche gradevole senza però trovare i varchi per la soluzione vincente. Al 20' acuto di Miccoli che sfiora il pareggio con un gran tiro di destro da distanza ravvicinata che esalta i riflessi di Marchetti. La Lazio prova a pungere in contropiede ma sono i rosanero, nonostante qualche errore in fase di impostazione, a creare le condizioni per il gol: provvidenziali un intervento di Biava su cross di Miccoli e una scivolata di Cana sullo stesso Miccoli. Nelle battute conclusive della prima frazione di gioco, sugli scudi Ujkani che devia in angolo un'insidiosa conclusione dal limite di Hernanes. Dopo l'intervallo novità nella formazione rosanero con Munoz al posto di Aronica. Dopo una fase di stanca la gara si sveglia dal torpore con un gol "dubbio" annullato a Floccari. Segno che il vento è cambiato: i rosa si proiettano in avanti ma Miccoli, servito da Dybla, non inquadra lo specchio della porta. E' il preludio ad uno sprint da parte degli uomini di Gasperini che, nel giro di due minuti, ribaltano la situazione con i gol di Rios, lesto a correggere in rete a porta vuota un cross teso di Dossena, e di Dybala, servito da Miccoli al culmine di un'iniziativa alimentata da Ilicic. Furore che si spegne a sei minuti dalla fine quando Hernanes trasforma un calcio di rigore procurato da un fallo di Munoz su Floccari. Le speranze del colpaccio svaniscono allo scadere con una girata di Miccoli che, imbeccato da Dybala sugli sviluppi di una ripartenza alimentata da Munoz, spara alto sopra la traversa.

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