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Intervista ad un grande esperto, doppio ex della partita.
Gianni Di Marzio, allenatore tra gli anni 70 e 90 di Napoli, Genoa, Lecce, Catania, Padova, ha chiuso la sua carriera d'allenatore proprio con il Palermo nell'annata 1991-92.
Di Marzio fu anche il primo a scoprire il talento di Diego Armando Maradona quando ancora era ancora un diciassettenne.
Commentatore televisivo e consulente di mercato del Queens Park Rangers, Gianni Di Marzio ha analizzato con noi la situazione del Palermo e il mercato invernale che si sta sviluppando giorno dopo giorno, senza dimenticare l'importante sfida di domenica al San Paolo tra Napoli e Palermo.
Che idea si è fatto di questo Palermo?
"La classifica piange, una piazza come Palermo non può continuare con questa situazione. Al momento ha il peggiore attacco della Serie A, inoltre, ha vinto meno di tutti, perfino il Siena e il Cagliari hanno fatto meglio del Palermo. Se non si segna e non si vince non si va avanti e con i soli pareggi non farà molta strada".
Parliamo di Zamparini, secondo lei cos'è successo questa estate?
"Parliamo di un presidente che in estate ha speso tanti soldi per un giovane attaccante argentino di nome Dybala, qualcosa ha fatto. Tuttavia, come ha detto anche lui sono stati commessi degli errori e oggi a Palermo se ne pagano le conseguenze. La squadra in estate non è estata rinforzata adeguatamente, questo è stato un errore grave".
In Italia quasi tutte le società di calcio affermano di non avere più soldi per fare grandi acquisti, sarà forse arrivato il momento di puntare sui giovani?
"In Italia i soldi ci sono, non è questo il problema. Il punto è che le squadre non li vogliono più spendere perchè c'è questa crisi economica e hanno paura. Inoltre, in molti casi questi soldi vengono spesi male con acquisti a mio parere assurdi. Pensiamo per un attimo a Vargas, quanto è stato pagato questo giovane, o lo stesso Dybala, c'è qualcosa che non va. Adesso si sta cercando di puntare più sui giovani ma bisogna saperci lavorare su questi ragazzi, ci vogliono tecnici nei settori giovanili e nelle prime squadre capaci per questo tipo di compiti e io non credo che tutti siano attrezzati.
C'è la voglia, ma spesso mancano gli strumenti e le guide giuste".
Il Palermo con Lo Monaco è a lavoro per il rinforzare la squadra, gli acquisti fin qui fatti sono consoni all'obiettivo salvezza dei rosanero?
"Certamente, Lo Monaco ha preso Aronica, Dossena e Anselmo. Aronica e Dossena sono due garanzie, li conosco bene, la loro esperienza e qualità saranno molto importanti nel girone di ritorno".
Domenica c'è Napoli-Palermo che partita si aspetta?
"La vedo male, sarà una partita difficile sia per il Napoli sia per il Palermo. E' vero il Napoli ha vinto molto bene contro la Roma ma il Palermo sta giocando bene. Io sono molto affezionato ai rosanero e li seguo sempre, contro l'Udinese e il Parma hanno giocato bene e avrebbero meritato la vittoria.
Tuttavia se il Palermo vuole fare punti deve concretizzare di più ed evitare i soliti errori".
Il Napoli ha un Cavani inarrestabile, il Palermo invece, a chi dovrà fare affidamento?
"Cavani a Napoli sta facendo benissimo e ancora oggi non riesco a capire come il Palermo abbia deciso di venderlo. A Palermo non era la prima scelta ma quando giocava si capiva che era un campione. L'hanno venduto ad un prezzo incredibile, 17 milioni in 4 anni, roba da matti.
Tuttavia, il Palermo deve fare affidamento solo ad un giocatore, Fabrizio Miccoli.
Io sono un ammiratore di Fabrizio, lui è il valore aggiunto dei rosanero e senza di lui la squadra fa veramente poco. Inoltre non è possibile che gli sia stato ancora rinnovato il contratto. Miccoli ha fatto la storia del Palermo e meriterebbe subito un prolungamento del contratto. Spero che resti, sarebbe un peccato perderlo".
Un pronostico per la partita?
"Non riesco a fare pronostici per questa partita, il mio cuore è diviso in due perchè amo il Napoli e sono molto affezionato al Palermo alla Sicilia e ai siciliani.
Posso dire però che Mazzarri e Gasperini sono due tecnici di grande valore e sono sicuro che domenica si daranno grande battaglia, dunque sono sicuro che sarà una bellissima partita".
Intervista ad un grande esperto, doppio ex della partita.
Gianni Di Marzio, allenatore tra gli anni 70 e 90 di Napoli, Genoa, Lecce, Catania, Padova, ha chiuso la sua carriera d'allenatore proprio con il Palermo nell'annata 1991-92.
Di Marzio fu anche il primo a scoprire il talento di Diego Armando Maradona quando ancora era ancora un diciassettenne.
Commentatore televisivo e consulente di mercato del Queens Park Rangers, Gianni Di Marzio ha analizzato con noi la situazione del Palermo e il mercato invernale che si sta sviluppando giorno dopo giorno, senza dimenticare l'importante sfida di domenica al San Paolo tra Napoli e Palermo.
Che idea si è fatto di questo Palermo?
"La classifica piange, una piazza come Palermo non può continuare con questa situazione. Al momento ha il peggiore attacco della Serie A, inoltre, ha vinto meno di tutti, perfino il Siena e il Cagliari hanno fatto meglio del Palermo. Se non si segna e non si vince non si va avanti e con i soli pareggi non farà molta strada".
Parliamo di Zamparini, secondo lei cos'è successo questa estate?
"Parliamo di un presidente che in estate ha speso tanti soldi per un giovane attaccante argentino di nome Dybala, qualcosa ha fatto. Tuttavia, come ha detto anche lui sono stati commessi degli errori e oggi a Palermo se ne pagano le conseguenze. La squadra in estate non è estata rinforzata adeguatamente, questo è stato un errore grave".
In Italia quasi tutte le società di calcio affermano di non avere più soldi per fare grandi acquisti, sarà forse arrivato il momento di puntare sui giovani?
"In Italia i soldi ci sono, non è questo il problema. Il punto è che le squadre non li vogliono più spendere perchè c'è questa crisi economica e hanno paura. Inoltre, in molti casi questi soldi vengono spesi male con acquisti a mio parere assurdi. Pensiamo per un attimo a Vargas, quanto è stato pagato questo giovane, o lo stesso Dybala, c'è qualcosa che non va. Adesso si sta cercando di puntare più sui giovani ma bisogna saperci lavorare su questi ragazzi, ci vogliono tecnici nei settori giovanili e nelle prime squadre capaci per questo tipo di compiti e io non credo che tutti siano attrezzati.
C'è la voglia, ma spesso mancano gli strumenti e le guide giuste".
Il Palermo con Lo Monaco è a lavoro per il rinforzare la squadra, gli acquisti fin qui fatti sono consoni all'obiettivo salvezza dei rosanero?
"Certamente, Lo Monaco ha preso Aronica, Dossena e Anselmo. Aronica e Dossena sono due garanzie, li conosco bene, la loro esperienza e qualità saranno molto importanti nel girone di ritorno".
Domenica c'è Napoli-Palermo che partita si aspetta?
"La vedo male, sarà una partita difficile sia per il Napoli sia per il Palermo. E' vero il Napoli ha vinto molto bene contro la Roma ma il Palermo sta giocando bene. Io sono molto affezionato ai rosanero e li seguo sempre, contro l'Udinese e il Parma hanno giocato bene e avrebbero meritato la vittoria.
Tuttavia se il Palermo vuole fare punti deve concretizzare di più ed evitare i soliti errori".
Il Napoli ha un Cavani inarrestabile, il Palermo invece, a chi dovrà fare affidamento?
"Cavani a Napoli sta facendo benissimo e ancora oggi non riesco a capire come il Palermo abbia deciso di venderlo. A Palermo non era la prima scelta ma quando giocava si capiva che era un campione. L'hanno venduto ad un prezzo incredibile, 17 milioni in 4 anni, roba da matti.
Tuttavia, il Palermo deve fare affidamento solo ad un giocatore, Fabrizio Miccoli.
Io sono un ammiratore di Fabrizio, lui è il valore aggiunto dei rosanero e senza di lui la squadra fa veramente poco. Inoltre non è possibile che gli sia stato ancora rinnovato il contratto. Miccoli ha fatto la storia del Palermo e meriterebbe subito un prolungamento del contratto. Spero che resti, sarebbe un peccato perderlo".
Un pronostico per la partita?
"Non riesco a fare pronostici per questa partita, il mio cuore è diviso in due perchè amo il Napoli e sono molto affezionato al Palermo alla Sicilia e ai siciliani.
Posso dire però che Mazzarri e Gasperini sono due tecnici di grande valore e sono sicuro che domenica si daranno grande battaglia, dunque sono sicuro che sarà una bellissima partita".

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