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Sempre dai microfoni del programma televisivo Casa Minutella di cui è stato ospite, Abel Hernandez ha giurato amore eterno al Palermo:"Sogno il Real Madrid, ma è molto difficile.Il mio futuro lo vedo a Palermo, ho rinnovato fino al 2016, spero di restare per lottare per traguardi importanti.Se dovessi restare in caso di retrocessione? Certo." Poi l'uruguaiano, soprannominato in patria la Joya, si è soffermato sul suo rapporto col presidente Maurizio Zamparini e con la città:"Il presidente mi vuole bene, sono arrivato giovane, credo che sia per questo. E' molto vicino alla squadra, questo è un suo pregio. Sicuramente è istintivo, ma lo sono anche io. A Palermo ormai sto bene, mi sono abituato, anche se è diverso dal mio paese. Lì non c'è il mare, poi qui il tempo è bellissimo". Immancabile una battuta sulle voci relative ai suo bagordi notturni:"Forse quando sono arrivato ho commesso qualche sbaglio, ero giovane, ma adesso sono cambiato, non esco da casa mia da tempo". L'intervista si è poi conclusa con un commento sulle prestazioni dei compagni di nazionale Edinson Cavani ed Egidio Arévalo Rios:"Cavani è un giocatore che non molla mai. Può avere davanti il migliore difensore, ma sa che lo può battere. Mentalmente è fortissimo. È vero, è il finalizzatore principale del Napoli, ma spesso i gol se li crea da solo. Rios credo che ancora non si sia abituato al calcio italiano, ha bisogno di fiducia, di sentirsi importante come in nazionale".
Sempre dai microfoni del programma televisivo Casa Minutella di cui è stato ospite, Abel Hernandez ha giurato amore eterno al Palermo:"Sogno il Real Madrid, ma è molto difficile.Il mio futuro lo vedo a Palermo, ho rinnovato fino al 2016, spero di restare per lottare per traguardi importanti.Se dovessi restare in caso di retrocessione? Certo." Poi l'uruguaiano, soprannominato in patria la Joya, si è soffermato sul suo rapporto col presidente Maurizio Zamparini e con la città:"Il presidente mi vuole bene, sono arrivato giovane, credo che sia per questo. E' molto vicino alla squadra, questo è un suo pregio. Sicuramente è istintivo, ma lo sono anche io. A Palermo ormai sto bene, mi sono abituato, anche se è diverso dal mio paese. Lì non c'è il mare, poi qui il tempo è bellissimo". Immancabile una battuta sulle voci relative ai suo bagordi notturni:"Forse quando sono arrivato ho commesso qualche sbaglio, ero giovane, ma adesso sono cambiato, non esco da casa mia da tempo". L'intervista si è poi conclusa con un commento sulle prestazioni dei compagni di nazionale Edinson Cavani ed Egidio Arévalo Rios:"Cavani è un giocatore che non molla mai. Può avere davanti il migliore difensore, ma sa che lo può battere. Mentalmente è fortissimo. È vero, è il finalizzatore principale del Napoli, ma spesso i gol se li crea da solo. Rios credo che ancora non si sia abituato al calcio italiano, ha bisogno di fiducia, di sentirsi importante come in nazionale".

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