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Un risultato pesante, anche alla luce delle vittorie ottenute da due dirette concorrenti. Una sfida che nella prima frazione con un pizzico di fortuna avrebbe potuto prendere tutt'altra piega si chiude con un'altra sconfitta dura da digerire per il Palermo. Il Napoli si impone 3-0, reti di Maggio, Inler ed Insigne.
Gasperini decide di giocare "a specchio" con la formazione partenopea: il suo 3-5-1-1 prevede l'esordio dal primo minuto di Dossena sulla sinistra e Brienza a supportare Budan in avanti. Mazzarri risponde con il consueto 3-4-1-2 con Hamsik trequartista dietro le punte Pandev e Cavani.
La mossa del tecnico di Grugliasco funziona. Il Palermo non concede alcuno spazio, rendendo praticamente inoperoso Ujkani nella prima mezz'ora. Ovvio che un centrocampo così intasato di uomini non consenta alla sfida di decollare da un punto di vista spettacolare. L'unica occasione degna di nota nei primi 25' la costruiscono Garcia, Brienza e Dossena: l'argentino lancia in profondità il numero 21, cross rasoterra per l'esterno, potente diagonale respinto da De Sanctis.
Gli azzurri cercano di liberarsi al tiro con triangolazioni spezzate sempre con successo dalla difesa rosanero: è invece ancora il Palermo, al 27', a sfiorare il vantaggio. Brienza crossa, Budan lascia scorrere per Anselmo che serve l'accorrente Morganella, il destro dello svizzero da posizione defilata esce di pochi centimetri sul fondo.
Bisogna sottolineare che la formazione di Gasperini è decisamente poco fortunata. Alla prima occasione utile, gli azzurri passano in vantaggio. E' ancora Maggio, a segno anche nella sfida di andata, a colpire i rosanero: al 30' Hamsik salta Barreto e crossa al centro, il numero 11 napoletano colpisce di testa senza alcuna opposizione e batte Ujkani per l'1-0. Purtroppo è solo il primo colpo di un micidiale "uno-due" pugilistico. Quattro minuti dopo il gol di Maggio, Inler salta Dossena e si libera al tiro. La conclusione mancina dello svizzero termina la sua corsa sotto la traversa della porta di Ujkani.
Il Palermo prova a reagire, ma la buona sorte ha proprio voltato le spalle a Barreto e compagni. Al 39' il paraguiano si inventa una perfetta punizione dal limite, fermata solo dalla traversa. La prima frazione, nonostante sul piano del gioco sia stata a forti tinte rosanero, termina con un pesante passivo.
Nella ripresa il Palermo accusa il colpo. Le due reti napoletane del primo tempo hanno demoralizzato la formazione di Gasperini, che nonostante gli innesti di Miccoli, Donati e Dybala (per Budan, Arevalo Rios e Brienza) non riesce mai a cambiare passo, costruendo buone trame solo a tratti.
Le occasioni pericolose della ripresa sono tutte di marca azzurra. Maggio e Cavani non arrivano per un soffio su due tiri-cross di Hamsik e Zuniga: il numero 7 sfiora il gol anche con un destro al volo non trattenuto da Ujkani. A fissare il 3-0 finale ci pensa però il nuovo entrato Insigne. Inler si rialza dopo un contrasto tenendo in campo un pallone che sembrava destinato in angolo: il suo cross dal fondo termina sui piedi del giovane attaccante, che di destro fulmina il portiere del Palermo. La squadra di Gasperini resta ferma a quota 15 in classifica.
Un risultato pesante, anche alla luce delle vittorie ottenute da due dirette concorrenti. Una sfida che nella prima frazione con un pizzico di fortuna avrebbe potuto prendere tutt'altra piega si chiude con un'altra sconfitta dura da digerire per il Palermo. Il Napoli si impone 3-0, reti di Maggio, Inler ed Insigne.
Gasperini decide di giocare "a specchio" con la formazione partenopea: il suo 3-5-1-1 prevede l'esordio dal primo minuto di Dossena sulla sinistra e Brienza a supportare Budan in avanti. Mazzarri risponde con il consueto 3-4-1-2 con Hamsik trequartista dietro le punte Pandev e Cavani.
La mossa del tecnico di Grugliasco funziona. Il Palermo non concede alcuno spazio, rendendo praticamente inoperoso Ujkani nella prima mezz'ora. Ovvio che un centrocampo così intasato di uomini non consenta alla sfida di decollare da un punto di vista spettacolare. L'unica occasione degna di nota nei primi 25' la costruiscono Garcia, Brienza e Dossena: l'argentino lancia in profondità il numero 21, cross rasoterra per l'esterno, potente diagonale respinto da De Sanctis.
Gli azzurri cercano di liberarsi al tiro con triangolazioni spezzate sempre con successo dalla difesa rosanero: è invece ancora il Palermo, al 27', a sfiorare il vantaggio. Brienza crossa, Budan lascia scorrere per Anselmo che serve l'accorrente Morganella, il destro dello svizzero da posizione defilata esce di pochi centimetri sul fondo.
Bisogna sottolineare che la formazione di Gasperini è decisamente poco fortunata. Alla prima occasione utile, gli azzurri passano in vantaggio. E' ancora Maggio, a segno anche nella sfida di andata, a colpire i rosanero: al 30' Hamsik salta Barreto e crossa al centro, il numero 11 napoletano colpisce di testa senza alcuna opposizione e batte Ujkani per l'1-0. Purtroppo è solo il primo colpo di un micidiale "uno-due" pugilistico. Quattro minuti dopo il gol di Maggio, Inler salta Dossena e si libera al tiro. La conclusione mancina dello svizzero termina la sua corsa sotto la traversa della porta di Ujkani.
Il Palermo prova a reagire, ma la buona sorte ha proprio voltato le spalle a Barreto e compagni. Al 39' il paraguiano si inventa una perfetta punizione dal limite, fermata solo dalla traversa. La prima frazione, nonostante sul piano del gioco sia stata a forti tinte rosanero, termina con un pesante passivo.
Nella ripresa il Palermo accusa il colpo. Le due reti napoletane del primo tempo hanno demoralizzato la formazione di Gasperini, che nonostante gli innesti di Miccoli, Donati e Dybala (per Budan, Arevalo Rios e Brienza) non riesce mai a cambiare passo, costruendo buone trame solo a tratti.
Le occasioni pericolose della ripresa sono tutte di marca azzurra. Maggio e Cavani non arrivano per un soffio su due tiri-cross di Hamsik e Zuniga: il numero 7 sfiora il gol anche con un destro al volo non trattenuto da Ujkani. A fissare il 3-0 finale ci pensa però il nuovo entrato Insigne. Inler si rialza dopo un contrasto tenendo in campo un pallone che sembrava destinato in angolo: il suo cross dal fondo termina sui piedi del giovane attaccante, che di destro fulmina il portiere del Palermo. La squadra di Gasperini resta ferma a quota 15 in classifica.

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