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Rivalità, almeno in sede di mercato, non ci sono state. Tanti gli affari sull'asse Bergamo-Palermo, tanti gli affari tra due delle figure più competenti e affascinanti del nostro calcio, Pierpaolo Marino e Pietro Lo Monaco. Appunto, cancellate le rivalità durante le trattative, - rivalità che comunque non sono particolarmente accese se non dal campo che darà il verdetto tra poche ore -, le due squadre hanno fatto affari importanti in quest'ultima finestra di gennaio.
Hanno lasciato Palermo destinati a vestire la maglia della Dea, tre giocatori al centro del progetto di Sannino-Perinetti e accantonati dall'avvento sulla panchina rosanero di Gasperini e di Lo Monaco in società: nell'ordine, Giorgi, Budan, e Brienza. Quest'ultimo a poche ore dalla chiusura ufficiale del mercato.
Ex dal dente avvelenato? Professionisti esemplari senza dubbio, che però non faranno sconti alla ex squadra, a cui almeno due di questi sono molto legati - vedi Brienza e Budan -. Per motivi differenti, Budan ha proprio in Bergamo e Palermo i suoi epicentri affettivi. Con un rapporto speciale che lo lega al presidente Zamparini quanto alla città. E una promessa per il ritorno. Brienza era pronto a continuare in rosanero la sua carriera, fatta di ritorni voluti fortemente proprio nella città del Sud.
Giorgi è stato di passaggio ma ha comunque ben figurato e contribuito nella prima parte della stagione a tenere la luce accesa anche nei momenti più bui. Lui sì, che magari cercherà una bella rivincita.
Rivalità, almeno in sede di mercato, non ci sono state. Tanti gli affari sull'asse Bergamo-Palermo, tanti gli affari tra due delle figure più competenti e affascinanti del nostro calcio, Pierpaolo Marino e Pietro Lo Monaco. Appunto, cancellate le rivalità durante le trattative, - rivalità che comunque non sono particolarmente accese se non dal campo che darà il verdetto tra poche ore -, le due squadre hanno fatto affari importanti in quest'ultima finestra di gennaio.
Hanno lasciato Palermo destinati a vestire la maglia della Dea, tre giocatori al centro del progetto di Sannino-Perinetti e accantonati dall'avvento sulla panchina rosanero di Gasperini e di Lo Monaco in società: nell'ordine, Giorgi, Budan, e Brienza. Quest'ultimo a poche ore dalla chiusura ufficiale del mercato.
Ex dal dente avvelenato? Professionisti esemplari senza dubbio, che però non faranno sconti alla ex squadra, a cui almeno due di questi sono molto legati - vedi Brienza e Budan -. Per motivi differenti, Budan ha proprio in Bergamo e Palermo i suoi epicentri affettivi. Con un rapporto speciale che lo lega al presidente Zamparini quanto alla città. E una promessa per il ritorno. Brienza era pronto a continuare in rosanero la sua carriera, fatta di ritorni voluti fortemente proprio nella città del Sud.
Giorgi è stato di passaggio ma ha comunque ben figurato e contribuito nella prima parte della stagione a tenere la luce accesa anche nei momenti più bui. Lui sì, che magari cercherà una bella rivincita.

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