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Il Palermo non sa più vincere. Cambia l'allenatore, non il risultato. Ieri un altro pareggio, a Torino contro i granata. 0-0, partita soporifera con pochissime emozioni a tinte rosanero. E qualcuna ad opera degli uomini di Ventura, prontamente sventata da Stefano Sorrentino, l'unico acquisto di gennaio che si è rivelato utile alla causa di Gasperini, poi di Malesani e nuovamente di Gasperini. Ma il portiere non basta. La difesa con Salvatore Aronica è tutt'altro che rinforzata, ieri non ha giocato perché squalificato e chi è stato impiegato - cioè i vecchi Garcia, Munoz e Von Bergen - ha risposto presente sul campo con una buona prestazione. A destra è arrivato un rincalzo come Nelson dal Betis, ieri gli è stato preferito l'usato sicuro Michel Morganella. Sulla corsia sinistra invece c'è Andrea Dossena, lui convince più del compagno Aronica arrivato da Napoli, ma può fare la differenza solo se sta bene.
A centrocampo la formazione tipo è rimasta praticamente immutata: il nuovo innesto Faurlin fin adesso ha giocato soltanto contro l'Atalanta lo scorso 4 febbraio, dovrà lavorare per convincere Gasperini. Anselmo, arrivato in comproprietà dal Genoa, non s'è dimostrato all'altezza; mentre Mauro Formica ha mostrato un buon repertorio. In attacco, dove occorreva intervenire soprattutto dopo l'infortunio di Hernandez - omesso Sperduti dal Newell's che non convince lo staff tecnico - è arrivato Mauro Boselli dal Wigan. L'ex Genoa si sacrificherà pure tanto, ma un attaccante deve fare gol. E Boselli corre seriamente il rischio di chiudere la stagione con zero reti all'attivo. Poi, ceduto Brienza durante la finestra di gennaio, il Palermo ha pensato di sostituirlo con Fabbrini, arrivato in prestito dall'Udinese: estro e fantasia, ma poca concretezza. Uno con le qualità del giocatore di Cantù, che è stato ceduto all'Atalanta, avrebbe fatto comodo. Così come probabilmente sarebbe servito anche Luigi Giorgi, adesso anche lui in forza alla Dea e autore - ieri - di un'ottima partita. Due rimpianti rosanero. E pensare che il Genoa ha rimediato alla delicata situazione di classifica (anche se è ancora in piena lotta per non retrocedere) con innesti come Portanova e Floro Flores che attualmente è ai box, ma probabilmente a Malesani, Gasperini o chicchessia, sarebbe servito molto più di Boselli. Il Palermo e l'ultimo posto in classifica: una situazione figlia del mercato di gennaio...
Il Palermo non sa più vincere. Cambia l'allenatore, non il risultato. Ieri un altro pareggio, a Torino contro i granata. 0-0, partita soporifera con pochissime emozioni a tinte rosanero. E qualcuna ad opera degli uomini di Ventura, prontamente sventata da Stefano Sorrentino, l'unico acquisto di gennaio che si è rivelato utile alla causa di Gasperini, poi di Malesani e nuovamente di Gasperini. Ma il portiere non basta. La difesa con Salvatore Aronica è tutt'altro che rinforzata, ieri non ha giocato perché squalificato e chi è stato impiegato - cioè i vecchi Garcia, Munoz e Von Bergen - ha risposto presente sul campo con una buona prestazione. A destra è arrivato un rincalzo come Nelson dal Betis, ieri gli è stato preferito l'usato sicuro Michel Morganella. Sulla corsia sinistra invece c'è Andrea Dossena, lui convince più del compagno Aronica arrivato da Napoli, ma può fare la differenza solo se sta bene.
A centrocampo la formazione tipo è rimasta praticamente immutata: il nuovo innesto Faurlin fin adesso ha giocato soltanto contro l'Atalanta lo scorso 4 febbraio, dovrà lavorare per convincere Gasperini. Anselmo, arrivato in comproprietà dal Genoa, non s'è dimostrato all'altezza; mentre Mauro Formica ha mostrato un buon repertorio. In attacco, dove occorreva intervenire soprattutto dopo l'infortunio di Hernandez - omesso Sperduti dal Newell's che non convince lo staff tecnico - è arrivato Mauro Boselli dal Wigan. L'ex Genoa si sacrificherà pure tanto, ma un attaccante deve fare gol. E Boselli corre seriamente il rischio di chiudere la stagione con zero reti all'attivo. Poi, ceduto Brienza durante la finestra di gennaio, il Palermo ha pensato di sostituirlo con Fabbrini, arrivato in prestito dall'Udinese: estro e fantasia, ma poca concretezza. Uno con le qualità del giocatore di Cantù, che è stato ceduto all'Atalanta, avrebbe fatto comodo. Così come probabilmente sarebbe servito anche Luigi Giorgi, adesso anche lui in forza alla Dea e autore - ieri - di un'ottima partita. Due rimpianti rosanero. E pensare che il Genoa ha rimediato alla delicata situazione di classifica (anche se è ancora in piena lotta per non retrocedere) con innesti come Portanova e Floro Flores che attualmente è ai box, ma probabilmente a Malesani, Gasperini o chicchessia, sarebbe servito molto più di Boselli. Il Palermo e l'ultimo posto in classifica: una situazione figlia del mercato di gennaio...

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