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"Io sono stato chiamato per la situazione che si è venuta a creare e per valutare quelli che sono gli elementi della rosa del Palermo anche nell’eventualità peggiore della quale non voglio nemmeno parlare. Dobbiamo pensare al Palermo del presente, ma anche al Palermo del futuro. Tutti sono in discussione. Nessuno escluso. In questo momento non possiamo pensare soltanto al presente, ma dobbiamo ragionare a quello che potrà essere il Palermo tra tre anni. Dobbiamo guardare la nostra prospettiva e lavorare anche in questa direzione". Intervistato da "La Repubblica", Giuseppe Sannino ammette di essere stato richiamato dal duo Zamparini-Perinetti anche nell´ottica di un futuro in Serie B con l´obiettivo della pronta risalita nella massima serie. "Se ho mai pensato a cosa sarebbe successo se non fossi stato esonerato? Ogni allenatore, quando c’è un esonero, inizia a pensare e a rimuginare. Però solo chi è dentro alle vicende sa come stanno le cose. Io so bene cosa ho fatto e quello che avrei potuto fare se avessi avuto più tempo a disposizione - ha spiegato il tecnico di Ottaviano -, ma anche queste sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano. Sono molto fatalista. Credo che tutto quello che ho fatto nella mia carriera l’ho fatto anche con una buona dose di fortuna e che in tutto ci sia un disegno del buon Dio. Del resto, nessuno avrebbe potuto immaginare che sarei tornato sulla panchina del Palermo adesso che mancano dieci partite dalla fine, anche se per me questa è la quarta giornata: io sono andato via dopo tre giornate di campionato e per me domenica si gioca la quarta giornata. Tutto il resto non conta. È questo quello sul quale mi concentro per fare il meglio possibile".
Fonte: http://www.mediagol.it
"Io sono stato chiamato per la situazione che si è venuta a creare e per valutare quelli che sono gli elementi della rosa del Palermo anche nell’eventualità peggiore della quale non voglio nemmeno parlare. Dobbiamo pensare al Palermo del presente, ma anche al Palermo del futuro. Tutti sono in discussione. Nessuno escluso. In questo momento non possiamo pensare soltanto al presente, ma dobbiamo ragionare a quello che potrà essere il Palermo tra tre anni. Dobbiamo guardare la nostra prospettiva e lavorare anche in questa direzione". Intervistato da "La Repubblica", Giuseppe Sannino ammette di essere stato richiamato dal duo Zamparini-Perinetti anche nell´ottica di un futuro in Serie B con l´obiettivo della pronta risalita nella massima serie. "Se ho mai pensato a cosa sarebbe successo se non fossi stato esonerato? Ogni allenatore, quando c’è un esonero, inizia a pensare e a rimuginare. Però solo chi è dentro alle vicende sa come stanno le cose. Io so bene cosa ho fatto e quello che avrei potuto fare se avessi avuto più tempo a disposizione - ha spiegato il tecnico di Ottaviano -, ma anche queste sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano. Sono molto fatalista. Credo che tutto quello che ho fatto nella mia carriera l’ho fatto anche con una buona dose di fortuna e che in tutto ci sia un disegno del buon Dio. Del resto, nessuno avrebbe potuto immaginare che sarei tornato sulla panchina del Palermo adesso che mancano dieci partite dalla fine, anche se per me questa è la quarta giornata: io sono andato via dopo tre giornate di campionato e per me domenica si gioca la quarta giornata. Tutto il resto non conta. È questo quello sul quale mi concentro per fare il meglio possibile".
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