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Sorrentino 5- Lo sanno anche le pietre: l’errore del portiere è quasi sempre decisivo. Per l’esattezza, è il primo da quando è arrivato al Palermo, ma è unico quanto a gravità. Se la prende con Munoz, sostenendo di aver chiamato la palla, ma la verità è che era ad un metro dalla stessa e non ci sarebbe mai potuto arrivare. La speranza è che almeno lui riprenda a distinguersi nelle prossime gare, elevandosi rispetto allo scarso livello generale.
Munoz 5,5- Sicuro e attento, sbaglia però nell’occasione del pareggio di Emeghara. Serviva più forza nell’allontanare il pallone, la stessa che sarebbe servita alla squadra per battere un Siena sostanzialmente scarso. Quando con un grande colpo di testa coglie la traversa, si coglie nel suo viso la delusione di uno dei pochi che da l’anima ed esce sempre con la maglia madida di sudore.
Von Bergen 5- Una delle peggiori partite della sua esperienza a Palermo. Svagato e impreciso, sgambetta Emeghara causando il rigore che condanna il Palermo alla sconfitta e molto probabilmente alla retrocessione
Garcia 5,5- Il migliore del pacchetto arretrato del Palermo. Attento e determinato, acquista maggiore fiducia ad ogni intervento andato a buon fine.
Anselmo 4,5- Svagato e indisponente, in una parola peggiore in campo. Quando a pochi secondi dal termine della prima frazione si ritrova il pallone tra i piedi a porta completamente sguarnita, non ci crede nemmeno lui e mette dentro una palla che davvero non si poteva sbagliare. Troppo poco per cambiare un giudizio che deve tenere conto della prestazione nel suo complesso.( Dal 50’ Nelson 5,5- In una squadra assolutamente inadeguata e senza un briciolo di grinta, lui fa quello che gli riesce meglio. Ci mette tanta corsa e coglie con un gran tiro la traversa al 88’. Non è a lui che bisogna chiedere la giocata illuminante. Merita maggiori chance anche soltanto per la generosità e l’impegno profuso).
Rios 4,5- Deve essere un sosia del capitano dell’Uruguay arrivato terzo ai Mondiali in Sudafrica sennò davvero è incomprensibile come un giocatore così abbia potuto raggiungere certi traguardi. Come al solito, si limita ai “passaggetti” in mezzo al campo e non si può davvero dar torto a tutti quei tifosi che ritengono di essere più adeguati di lui.
Kurtic 5,5- Compie meno errori rispetto alle giornate precedenti, ma il fatto che la regia sia affidata a lui è emblematico di una squadra inadeguata. Non è il compitino che serve al Palermo. A questa squadra sarebbe servito un regista capace di verticalizzare il gioco e di mettere le punte davanti al portiere avversario e lui, molto semplicemente, non lo sa fare.
Dossena 5- Quando al secondo minuto con un bel tiro al volo impegna severamente Pegolo, sembra il preludio ad una giornata diversa per lui e per la squadra, ma così non è stato. Adesso si capisce perché Mazzari, dopo averlo relegato in panchina per gran parte del girone di andata, non abbia posto il veto alla sua cessione. ( Dal 69’ Fabbrini 4,5- Entra in campo quando la situazione è davvero complicata ma al posto di estraniarsi, come certi suoi compagni, lui ha voglia di fare e di avere la palla tra i piedi. Purtroppo per lui l’errore sull’azione che porta alla concessione del rigore al Siena è davvero gravissimo).
Miccoli 4,5- Il giudizio è impietoso per un giocatore che, nonostante i problemi fisici, decide con grande generosità di scendere in campo per provare a dare il suo contributo, ma la prestazione è stata davvero brutta. (Dal 56’ Ilicic 4,5- Assente e svogliato, in una parola, corpo estraneo).
Formica 5- Andrebbe rivisto in un altro contesto. Generosità, caparbietà e capacità di saltare l’uomo non gli mancano, ma in una situazione del genere davvero pochi giocatori al mondo potrebbero permettere alla squadra di cambiare rotta
Boselli 5- Gioca di sponda ma risulta troppo lento e prevedibile nei movimenti e quasi mai azzecca il tempo dello stacco di testa
Sorrentino 5- Lo sanno anche le pietre: l’errore del portiere è quasi sempre decisivo. Per l’esattezza, è il primo da quando è arrivato al Palermo, ma è unico quanto a gravità. Se la prende con Munoz, sostenendo di aver chiamato la palla, ma la verità è che era ad un metro dalla stessa e non ci sarebbe mai potuto arrivare. La speranza è che almeno lui riprenda a distinguersi nelle prossime gare, elevandosi rispetto allo scarso livello generale.
Munoz 5,5- Sicuro e attento, sbaglia però nell’occasione del pareggio di Emeghara. Serviva più forza nell’allontanare il pallone, la stessa che sarebbe servita alla squadra per battere un Siena sostanzialmente scarso. Quando con un grande colpo di testa coglie la traversa, si coglie nel suo viso la delusione di uno dei pochi che da l’anima ed esce sempre con la maglia madida di sudore.
Von Bergen 5- Una delle peggiori partite della sua esperienza a Palermo. Svagato e impreciso, sgambetta Emeghara causando il rigore che condanna il Palermo alla sconfitta e molto probabilmente alla retrocessione
Garcia 5,5- Il migliore del pacchetto arretrato del Palermo. Attento e determinato, acquista maggiore fiducia ad ogni intervento andato a buon fine.
Anselmo 4,5- Svagato e indisponente, in una parola peggiore in campo. Quando a pochi secondi dal termine della prima frazione si ritrova il pallone tra i piedi a porta completamente sguarnita, non ci crede nemmeno lui e mette dentro una palla che davvero non si poteva sbagliare. Troppo poco per cambiare un giudizio che deve tenere conto della prestazione nel suo complesso.( Dal 50’ Nelson 5,5- In una squadra assolutamente inadeguata e senza un briciolo di grinta, lui fa quello che gli riesce meglio. Ci mette tanta corsa e coglie con un gran tiro la traversa al 88’. Non è a lui che bisogna chiedere la giocata illuminante. Merita maggiori chance anche soltanto per la generosità e l’impegno profuso).
Rios 4,5- Deve essere un sosia del capitano dell’Uruguay arrivato terzo ai Mondiali in Sudafrica sennò davvero è incomprensibile come un giocatore così abbia potuto raggiungere certi traguardi. Come al solito, si limita ai “passaggetti” in mezzo al campo e non si può davvero dar torto a tutti quei tifosi che ritengono di essere più adeguati di lui.
Kurtic 5,5- Compie meno errori rispetto alle giornate precedenti, ma il fatto che la regia sia affidata a lui è emblematico di una squadra inadeguata. Non è il compitino che serve al Palermo. A questa squadra sarebbe servito un regista capace di verticalizzare il gioco e di mettere le punte davanti al portiere avversario e lui, molto semplicemente, non lo sa fare.
Dossena 5- Quando al secondo minuto con un bel tiro al volo impegna severamente Pegolo, sembra il preludio ad una giornata diversa per lui e per la squadra, ma così non è stato. Adesso si capisce perché Mazzari, dopo averlo relegato in panchina per gran parte del girone di andata, non abbia posto il veto alla sua cessione. ( Dal 69’ Fabbrini 4,5- Entra in campo quando la situazione è davvero complicata ma al posto di estraniarsi, come certi suoi compagni, lui ha voglia di fare e di avere la palla tra i piedi. Purtroppo per lui l’errore sull’azione che porta alla concessione del rigore al Siena è davvero gravissimo).
Miccoli 4,5- Il giudizio è impietoso per un giocatore che, nonostante i problemi fisici, decide con grande generosità di scendere in campo per provare a dare il suo contributo, ma la prestazione è stata davvero brutta. (Dal 56’ Ilicic 4,5- Assente e svogliato, in una parola, corpo estraneo).
Formica 5- Andrebbe rivisto in un altro contesto. Generosità, caparbietà e capacità di saltare l’uomo non gli mancano, ma in una situazione del genere davvero pochi giocatori al mondo potrebbero permettere alla squadra di cambiare rotta
Boselli 5- Gioca di sponda ma risulta troppo lento e prevedibile nei movimenti e quasi mai azzecca il tempo dello stacco di testa

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